
[ Home ]
[ Magyar | English | Deutsch ]
[ Biglietteria on line ]
|
 |
Marzo 16. Aula Magna della Facoltá di Giurisprudenza dell'Università ELTE, 19:30
|
 |
| |
Milan Turkovic (fagotto) ed il Quartetto Kodály ad Archi |
| | Mozart: Quartetto per archi in la maggiore, K 157
Beethoven: Quartetto per archi in mi bemolle, op. 127
Wynton Marsalis: Meeelaan – per fagotto e quartetto ad archi (1. Blues, 2. Tango, 3. Bebop)
Bartók: Quartetto per archi n. 4. | | | Milan Turkovic è fagottista austriaco, nato nel 1939. Ha effettuato i suoi studi di musica a Vienna. Ha partecipato da solista, musicista da camera o capo di parte d'orchestra su più di 200 incisioni. Fa parte alla Concentus Musicus Wien, Compagnia di Musica da Camera Lincoln Center di New York, e dell'Ensable Wien-Berlin. E' benamato ospite dei principali festival di musica (Salzburg, Vienna, Luzern, Lockenhaus, Praga, New York, Sapporo, Malboro). Insegnava alla Moyerteum di Salzburg, attualmente è professore dell'Accademia di Musica di Vienna. Oltre al ruolo di solista spesso svolge attività di direttore d'orchestra. Recentemente ha accompagnato, ad un giro di concerto, Wynton Marsalis, uno dei più rilevanti suonatori di tromba jazz del mondo. Marsalis ha composto il brano "Meeelaan", per segno di riconoscimento ed amicizia, a Turkovic. Questo brano scritto su fagotto e quartetto d'archi, raggruppamento alquanto strano, nella musica jazz, degli instrumenti musicali, è stato presentato con gran successo in Austria ed a New York l'anno scorso. Il Quartetto Kodály ad Archi ha acquistato grande rinomanza in tutto il mondo, come continuatore della tradizione di quartetto ungherese ad archi. Tutti i membri del gruppo - Attila Falvay (violino), Tamás Szabó (violino), János Fejévári (viola), György Éder (violoncello) – studiavano all'Accademia di Musica Ferenc Liszt di Budapest. Sono artisti viaggianti, hanno tenuto concerti quasi in ogni Paese in Europeo, negli Stati Uniti, nell'America Centrale e nell'America del Sud, nell'Estremo Oriente ed anche nell'Australia. Nel repertorio del quartetto ci sono brani classici e quelli di compositori ungheresi. Hanno ricevuto il Premio-Liszt nel 1970, il riconoscimento Artista Eccellente della Repubblica Ungherese nel 1990 e nel 1996 il Premio Bartók-Pásztory. Hanno realizzato incisioni di tutti i brani per quartetto ad archi di Beethoven, Haydn, Schubert presso le case discografiche Naxos e Marco Polo. Con il CD Haydn, nella classe musica da camera, hanno ricevuto il primo premio della Rivista "Classic CD".
La partecipazione collettiva di Turkovic ed il Quartetto Kodály ad Archi al Festival di primavera di Budapest sembra di essere molto particolare tra i concerti di musica da camera. |
| | |
|
 Milan Turkovic
|
 |
Marzo 17. Circuito Culturale del quartiere "Óbuda, 19:00
|
 |
| |
I 10 anni della serie "Maestro e suo alunno"
Ionel Pantea cantante e suoi alunni: Klára Kolonits, Roxana Constantinescu, Mihály Kálmándi, Attila Kiss B., Béla Laborfalvi Soós |
| | Con: Anikó P. Szabó, pianoforte
| | | "Mi sento in imbarazzo" quando mi chiamano maestro. Mi ritengo piuttosto collega o semplicemente un compagno. Anch'io studio dal cantante giovane che bussa alla mia porta, pertanto lo studio è reciproco. E' un gioco di equilibrio. Un certo tipo di trasmissione in due sensi di energia ed esperienza che non categoricamente, ma può essere un surplus cui viene da me consegnato a qualcuno che sta di fronte a me e porta in equilibrio il nostro incontro. Il vero maestro è dentro di noi ed aspetta l'apertura della porta dello spirito che sarà colmato dalla modulazione del suono e del silenzio. Lo sviluppo dl suono è soltanto uno strumento che ci porta alla pace interna derivante dallo sviluppo della musica.. Ma quando parliamo dell'emozione e della pace interna desiderata, si tratta di concetti che possono essere determinati soltanto dopo un lavoro bello, lungo e preciso." Ionel Pantea |
| | |
|
|
 |
Marzo 17. Accademia della Musica, 19:30
|
 |
| |
Gruppo di Percussioni Amadinda |
| | Holló Aurél: José / beFORe JOHN5
Lou Harrison: Concerto per violino
Emil Petrovics: Passamezzo & Saltarello per violino e percussioni – prima esecuzione assoluta
Yoshihisa Taira: Hyerophonie V.
Chien-Hui Hung: Song of the Mountain Stream
Txalaparta - musica tradizionale basco
Red Norvo: Breakfast Breakdown
Dance of the Octopus
Hole in the Wall | | | Con: András Keller e Dénes Kovács / violino, Gábor Pusztai, Mátyás Szabó
| | | Gli Amadinda prendono il loro nome da uno strumento tradizionale ugandese e fino dalla loro formazione nel 1984, questi quattro musicisti (Károly Bojtos, Aurél Holló, Zoltán Rácz, Zoltán Váczi) hanno acquisito un ruolo prominente nella vita musicale ungherese e nei festival internazionali. I loro concerti includono molte composizioni per percussioni del XX secolo, oltre a trascrizioni per strumenti a corda, a tastiera ed a fiato di periodi precedenti e musica tradizionale, non europea (africana, asiatica, polinesiana). Gli Amadinda hanno eseguito molte premières, sia a livello mondiale che ungherese. Hanno lavorato con Steve Reich, John Cage, Peter Eötvös. Direttore artistico: Zoltán Rácz. Nel 2000 si sono esibiti in molti dei più famosi centri musicali del mondo, da Stoccarda a Varsavia, da Hannover a Città del Messico. |
| | |
|
 Gruppo di Percussioni Amadinda
|
 |
Marzo 17. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Gruppo Vocale Tomkins Budapest |
| | Morley: Balleti
Tomkins: Madrigali
Gastoldi: Balletti
D. Scarlatti: Sonata
Rossini: La Passeggiata
J. Strauss: Valzer Sul bel Danubio Blu
Pászti: Canti d'amore Csángó-ungherese
Bárdos: Giacinto acceso; Sulle sponde del Danubio
Bartók: Quattro canti popolari slovacchi
Csenki: Ballada
Kodály: Il zingaro mangia ricotta
Karai: Canzone allegra
Canti spirituali | | | Direttore artistico: János Dobra
Con: Alex Szilasi, pianoforte
| | | Il gruppo vocale Tomkins Budapest è fondato nel 1978. La maggior parte dei suoi membri e János Dobra, direttore artistico, si sono diplomati al Conservatorio Ferenc Liszt. Il gruppo è senza tradizione ed è stato il primo a creare in Ungheria un repertorio precedentemente poco conosciuto. Dapprima lo stile del gruppo ricalca il modello inglese (il gruppo deriva il proprio nome dal compositore del Rinascimento inglese, Thomas Tomkins), ma in seguito abbraccia ed introduce una diversità di stili. Si esibisce in molti paesi europei, cosiccome in Giappone ed in India. Oltre all’interesse per la musica ungherese, il gruppo spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea. Non esiste quasi lavoro per piccoli gruppi vocalici polifonici che il Gruppo vocale Tomkins Budapest non abbia eseguito. Entro i differenti tipi di musica liturgica, il gruppo è specializzato nella musica da coro di Rachmaninov, che insieme a molti altri compositori, è stato il primo ad essere eseguito in Ungheria. Molti compositori contemporanei dedicano spesso le proprie opere a questo gruppo. |
| | |
|
 Gruppo Vocale Tomkins Budapest
|
 |
Marzo 18. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Recital per pianoforte di György Oravecz |
| | Schubert-Liszt: Melodies Hongroises (Andante; Allegretto, Marcia)
Schubert-Liszt: Wanderer-fantasia
Liszt: Rapsodie ungheresi no. 5 e 6
Sonata in si minore | | | “..ha la costituzione di un vero pianista da concerto: lo strumento ben in mano, impeto nelle spalle, ed una personalità dominata dall’urgenza di mettere da parte ogni “ricerca problematica” di tipo intellettuale, ma piuttosto di “piazzare” il brano, con eccellente abilità a creare atmosfera ed a trascinare l’ascoltatore.” György Oravecz nasce a Budapest nel 1963, dal 1981 studia all’Accademia della musica sotto la guida d'István Lantos e Zoltán Kocsis. A partire dal 1985 viene sempre più riconosciuto come uno specialista di Liszt, e come riconoscimento di ciò fu invitato a Roma nel 1993 per la presentazione d'un pianoforte, dopo il suo restauro, ritenuto dagli storici italiani costruito proprio per Liszt. Nel 2001 vince una borsa di studio alla Richard Wagner Society e viene invitato a tenere una serie di concerti in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario della stessa. E’ stato il primo ad incidere la versione per solista del Totentanz di Liszt, e la selezione delle musiche di Schubert-Liszt distribuita nel 2002 contiene anche molte curiosità. |
| | |
|
 György Oravecz
|
 |
Marzo 19. Aula Magna della Facoltá di Giurisprudenza dell'Università ELTE, 19:30
|
 |
| |
Chalil Klezmer Duo
"Le melodie dell'anima" |
| | Melodie sefard, klezmer e spagnole
Albéniz: Asturias
Rodrigo: Adagio del Concerto Aranjuez
Demillac: Petite Suite Médiévale
Tárrega: Recuerdos de la Alhambra | | | Membri del duo: Ralf Winkelmann, chitarra - Peter Müntel, oboe e cornetta inglese
| | | Il duo per chitarra-oboe è nato a Brema nel 2000. La formazione fondata è risultata molto valida e nell'anno successivo ha tenuto quaranta concerti. Il duo rappresenta una certa specialità nel suono, applicando l'oboe anziché il clarinetto abituale e molto popolare nella musica klezmer. La spiegazione sulla scelta dello strumento musicale e legata anche al nome arcaico della formazione musicale.
Il chalil, nei tempi dell'antico testamento, è stato uno strumento preferito, nella Bibbia né si parla più volte. La traduzione del chalil spesso è zufolo, forse per la parentela con la parola aulos d'origine greca. In arabo è muzmar. Secondo le descrizioni espressive sul suono dello strumento si può constatare che si tratta di uno strumento simile all'oboe dei nostri giorni.
L'oboista del duo, Peter Müntel, ha effettuato studi classici, nei Conservatori di Hamburg e Berlino. Ha partecipato a più corsi di maestro, tra cui all'Accademia Bach di Stuttgart. Si dedica alla musica klezmer e israeliana a partire dal 1992.
Ralf Winkelmann ha effettuato studi di chitarra similmente classici, in molti Paesi europei ha partecipato ai concerti come solista o musicista camerale. |
| | |
|
 Chalil Klezmer Duo
|
 |
Marzo 19. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
Zimbalom recital di Ágnes Szakály- Dal compositore Stravinsky alla musica elettroacustica |
| | Sztravinszkij: Ragtime
Tre danze (Marche, Valse, Polka)
Cinque brani (Andante, Espanola, Balalaika, Napolitana, Galop)
Milhaud: Scaramouche
Miklós Sugár: Dopo il temporale
Béla Faragó: Canto d'ombre
Szigeti István: Lento e veloce
Limerikek | | | Con: Rózsa Farkas, zimbalom - Zsuzsanna Skoff, canto - István Dominkó, pianoforte - György Lakatos, fagotto - István Horváth, ingegnere del suono
| | | Ágnes Szakály, musicista dello zimbalon, si diploma al Conservatorio Ferenc Liszt nel 1974. I suoi concerti da solista e le sue rappresentazioni alla radio e televisione l'hanno fatta conoscere in tutta Europa, in Giappone e Messico. Ha eseguito numerose incisioni e CD e molti compositori contemporanei hanno scritto delle opere in suo onore, compresi 14 concerti per zimbalon. |
| | |
|
 Ágnes Szakály
|
 |
Marzo 20. Teatro Thália, 19:00
|
 |
| |
Harubaru – Primavera dalla Terra del Sole Nascente |
| | Musica tradizionale giapponese, balletto contemporaneo e dramma. | | | Conduce: Takaku Keijiro
Con: Arai Hideo, prosa e balletto, Christopher Yohmei, shakuhachi,
Sakurai Akiko, satsuma-biwa, canto, Gábor Pusztai, percussioni
Coreografia: Arai Hideo
Scenografia: Réka Hernádi
Costumisti: Réka Hernádi e Sakurai Akiko
| | | (Evento organizzato dalla Yuito Bt. e dall'Associazione ungaro-giapponese, con il sussidio della Fondazione Giapponese, dell'Agenzia MIKI Travel di Budapest e dell'Hotel Ibis di Váci út.) |
| | |
|


|
 |
Marzo 20. Aula Magna della Facoltá di Giurisprudenza dell'Università ELTE, 19:30
|
 |
| |
Parnassus Trio |
| | Turina: trio in si minore op. 76
Lalo: Trio in do minore, op. 7
Schubert: Trio in mi bemolle, op. 100 (D 929) | | | L'orchestra da camera, una delle migliori orchestre camerali tedesche è stata fondata da Michael Gross violoncellista che è sempre il direttore del gruppo. I suoi partner sono: Chia Chou (pianoforte) e Wolfgang Schr0der (violino). Il repertorio dell'orchestra è ricchissimo. L'orchestra suona tutti i brani classici-romantici, ed anche le rarità dell'epoca. Il repertorio è ricco anche delle composizioni del 20. secolo. Le sue incisioni sono sempre lodate con entusiasmo dalla stampa di musica europea. |
| | |
|
 Parnassus Trio
|
 |
Marzo 21. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Serata di canto di Nancy Argenta |
| | Haydn: She never told her love
A pastoral song
Fidelity
Mozart: "Die ihr des unermesslichen Weltalls Schöpfer ehrt", K 619
Beethoven: Andenken, Wo0 136
Wonne der Wehmut, op. 83 No. 1
Sehnsucht, op. 83 No. 2
Mit einem gemalten Band, op. 83 No. 3
Das Glück der Freundschaft, op. 88
Schubert: 4 dal a Wilhelm Meisterből:
So lasst mich scheinen, D 877
Heiss mich nicht reden, D 877
Nur wer die Sehnsucht kennt, D 877
Kennst du das Land, D 321
Mozart: d-moll fantázia, K397
Schubert: Seligkeit, D 433
Nacht und Träume, D 827
Liebhaber in allen Gestalten, D 558
An die Entfernte, D 765
Rastlose Liebe, D 138 | | | Con: Maggie Cole, fortepiano
| | | Il soprano Nancy Argenta nasce in Canada nel 1957 e si trasferisce a Londra nel 1982 dove finisce i propri studi sotto la direzione di Peter Pears, Gérard Souzay e Vera Rózsa. Nel 1983 al Festival d'Aix-en-Provence attira l’attenzione del mondo musicale internazionale con la sua esecuzione dell’opera di Rameau, Ippolito ed Arice. I critici la hanno definita come “il più importante soprano handeliano dei nostri tempi”. Le sue incisioni sono distribuite dalle più importanti etichette musicali (Virgin, Philips, Deutsche Grammophon). Il suo repertorio è molto ampio, estendendosi da Purcell fino a Bach, da Mozart e Schubert fino a Schoenberg. Si muove con invariata disinvoltura sia nel mondo della canzone, dell’oratorio che in quello lirico. Ha lavorato con i più espressivi specialisti di musica antica: Gardiner, Kuijken, Pinnock, Hickox, Norrington.Maggie Cole, musicista di cembalo e fortepiano, che la accompagna nelle sue serate di canto, nasce negli Stati Uniti d’America, ma vive al momento in Inghilterra. È stata allieva di Jill Severs e Kenneth Gilbert. |
| | |
|
 Nancy Argenta
 Maggie Cole
|
 |
Marzo 21. Aula Magna della Facoltá di Giurisprudenza dell'Università ELTE, 19:30
|
 |
| |
Recital per pianoforte di Adrienne Krausz
- evento privato del Budapest Club |
| | Chopin: ballada in sol minore
4 mazurka, op.33
ballada in fa maggiore
Rachmaninov: sonata n. 2
Schubert: 3 brani per pianoforte, D 946
Bartók: Suite balletto | | | Dopo il concerto si svolgerà la tavola rotonda, intitolata "Terzo Giorno Mondiale della Consapevolezza Planetaria". Conduttore della tavola rotonda: Ervin László, presidente del Budapest Klub. |
| | |
|
 Adrienne Krausz
|
 |
Marzo 22. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Serate Fazioli – Szilvia Kárászy |
| | "Accidit in puncto, quod non seperatur in anna" XXX ("Accadesse in un momento ciò che non si sperava che avvenisse in un anno") - Brahms, Chopin, Liszt, Rahmanyinov...
Szilvia Kárászy: Concerto per pianoforte FAZIOLI – prima assoluta | | | Questa pianista così versatile ha studiato ai conservatori di Budapest e Friburgo. Dal 1991 è stata un’attiva compositrice. I programmi piuttosto insoliti dei suoi concerti sono creati al fine di eliminare i confini fra differenti generi e stili. È un’artista universale e creativa: letteratura, spettacolo, effetti speciali del suono giocano tutti una parte importante nella sua musica. Nel 1998 fonda il Festival per Pianoforte Fazioli e ne diventa il direttore artistico. | | | (Con il sussidio dell'Agenzia d'Assicurazione Signal Biztosító Rt.) |
| | |
|
 Szilvia Kárászy
|
 |
Marzo 22. Sala Congressi dell'Accademia delle Scienze, 19:30
|
 |
| |
Jeney 60 |
| | Collana dalle opere di Zoltán Jeney, Machaut, Mozart e Christian Wolf | | | Con: Katalin Károlyi / canto, Zoltán Kocsis / pianoforte, il Gruppo di Percussioni Amadinda, l'Orchestra Camerale UMZE ed il Nuovo Studio Musicale
| | | (Evento co-organizzato dalla Filharmónia Budapest Kht.) |
| | |
|
 Zoltán Jeney
|
 |
Marzo 22. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
"Nostro ospite è una città"
Szolnok da il caloroso saluto a Budapest |
| | Coro camerale Bartók Béla
Opere romantiche ed opere del XX. secolo per cori omogenei
Coro Amicus
opere del XX. secolo per cori eterogenei
Direttore di coro: Júlia Varga | | | Direttore di Coro camerale Bartók Béla: Éva Molnár Direttore di Coro Amicus: Júlia Varga
Fazekas Zsuzsa, pianoforte
|
| | |
|
 Coro camerale Bartók Béla
|
 |
Marzo 23. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Trio Grieg |
| | Beethoven: Trio in sol maggiore, op. 121a "Variazioni- Kakadu"
Erkki-Sven Tüür: Fata morgana
Beethoven: Trio in si bemolle maggiore, op. 97 "Arciduca" | | | Il programma del Festival di Primavera include sempre un'entusiasmante serie di concerti per musica da camera. Nel 2003 Budapest accoglierà il norvegese Trio Grieg (membri: Vebjorn Anvik al pianoforte, Solve Sigerland al violino ed Ellen Margrete Flesjo al violoncello). Nel 1989 vincono il primo premio e due premi speciali nella competizione per musica da camera a Colmar. Tibor Varga, presidente della giuria, annunciando il risultato dichiara: “I membri della giuria hanno votato all’unanimità per il Trio Grieg, alcuni di noi non sono stati capaci di controllare le proprie emozioni ed avevano le lacrime agli occhi. Il direttore della competizione ha detto di non avere mai sentito un arte del suonare così ricca d'ispirazione e musicale.” Il Trio si forma nel 1987 e studia con András Mihály al Conservatorio Ferenc Liszt, Norbert Brainin, Martin Lovett e Eli Goren. Nel 1991 vincono il Premio Parkhouse “per la loro sensibilità, flessibilità, ed in generale per il loro eccezionale talento”. Il premio includeva tre concerti a Londra, a Wigmore Hall, Purcell Room e St. John’s Smith Square. Nel 1992 vincono il Premio Euro e da allora si sono esibiti in tutti i continenti. Le loro incisioni sono distribuite dall’inglese Virgin Records e dalla norvegese Simax. |
| | |
|
 Trio Grieg
|
 |
Marzo 24. Circuito Culturale del quartiere "Óbuda, 19:00
|
 |
| |
I 10 anni della serie "Maestro ed allievi"
Miklós Szenthelyi violinista ed i suoi allievi: Flóra Kovács, Nándor Farkas, Román Oszecsinszki |
| | Con: Judit Szenthelyi, pianoforte
|
| | |
|
|
 |
Marzo 24. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Schubert/ Zender: Viaggio d'inverno |
| | Recital vocale di Matthias Goerne
Schubert: Viaggio d'inverno – brani musicali
Erich Schneider, pianoforte
Hans Zender: Winterreise - Eine komponierte Interpretation
Luca Martin, canto,
Complesso camerale Intermoduláció
Direttore: László Tihanyi | | | Il baritono tedesco di fama internazionale è nato a Weimar nel 1967. Ha continuato i suoi studi a Lipsia. Dietrich Fischer-Diskaut e Elisabeth Schwarzkopf sono ritenuti da lui i maestri più importanti. Ottiene rilevanti successi prevalentemente da cantante, in compagnia di partner pianisti come Eric Schneider, Graham Johnson, Andreas Haefliger, Leif Ove Andsnes, o Vladimir Ashkenazy. Negli anni 1999 e 2000 partecipava ad un giro di concerti con Alfred Brendel cantando i brani musicali di Schubert (Viaggio d'inverno e Canto del cigno). I più rilevanti direttori d'orchestra dell'Europa - tra gli altri - Claudio Abbado, Hellmuth Rilling, Philippe Herreweghe, Sir Charles Mackerras, Kurt Masur, Lothar Zagrosek hanno scoperto le capacità del giovane baritono. Al Festival di Salzburgo, nel programma del Flauto Magico di Achim Freyer ha cantato il ruolo di Papageno nel 1997. Sempre in questo ruolo ha debuttato alla Metropolitan Opera. Ha collaborato di recente con Nicolaus Harnoncourt, Herbert Blomstedt e Riccardo Chailly. I suoi ruoli nelle opere testimoniano la sua versatilità. E' stato cantante protagonista in opera contemporanea (Henze: Principe di Homburg – Colonia, 1992), ha cantato il ruolo di Wolfram nella Tannhäuser. Nel ruolo da protagonista dell'Opera Wozzeck, con dirigenza di Christoph von Dohnányi, ha ottenuto un successo frenetico. I suoi CD sono premiati a livello internazionale. | | | Franz Schubert è morto 175 anni fa
(Fine del concerto verso le 23.00) |
| | |
|
 Matthias Goerne
 Luca Martin
|
 |
Marzo 25. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
I 60 anni di László Dubrovay |
| | Solo No. 1
Solo No. 2
Parafrasi
III. Quintetto per strumenti d'ottone
Quattro partite per Quintetto per strumenti d'ottone
Quintetto-clarinetto ungherese | | | Con: Péter Somogyi / violino, Róbert Káip / trombone, Bence Horváth / tromba, László Kiss Gy. / clarinetto ungherese Lászó Holics / pianoforte, Quintetto Ewald per strumenti di ottone, Quartetto per violini Somogyi
| | | (Evento co-organizzato dalla Filharmónia Budapest Kht.) |
| | |
|
 László Dubrovay
|
 |
Marzo 26. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
Concerto di gala in onore di György Ligeti per il suo 80° compleanno |
| | Debussy-Études
Tutti i brani Études n. 1-18 (Volumi I.-II.-III.) di György Ligeti | | | Con: Pierre-Laurent Aimard, pianoforte
| | | Uno dei migliori pianisti francesi, che gode di ampio riconoscimento internazionale per le sue interpretazioni della musica da pianoforte del XX secolo, soprattutto delle opere d'Olivier Messiaen e György Ligeti. Nato a Lione nel 1957, studia al Conservatorio di Parigi. Suoi maestri sono fra gli altri la pianista Yvonne Loriod, moglie di Messiaen. Nel 1973 vince la competizione internazionale intitolata a Olivier Messiaen ed ha solo diciannove anni quando viene invitato da Pierre Boulez ad unirsi al gruppo Ensemble InterContemporain come solista. Lavora con questo gruppo per ben diciotto anni, venendo a conoscere ed eseguendo buona parte del repertorio del XX secolo. György Ligeti ha dedicato due dei suoi études per pianoforte a Aimard, sebbene il pianista non includa solo questi due pezzi nel suo repertorio concertistico, ma anche altre composizioni di Ligeti per pianoforte, come il concerto per pianoforte. Ha inciso con gran successo il concerto nel 2001 con l’Asko Ensemble, cosiccome ha inciso su CD la composizione per pianoforte di Messiaen, “20 sguardi sul bambino Gesù” nel 2000, guadagnandosi l’approvazione della critica. |
| | |
|
 György Ligeti
 Pierre-Laurent Aimard
|
 |
Marzo 26. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
Serata di Katalin Kokas, vincitrice della gara internazionale di violino "Szigeti József" |
| | Ravel: Sonata per violino e pianoforte
Bartók: Rapsodia n. 2.
Saint-Saëns: Rondo cappriccioso
Frank: Sonata per violino e pianoforte | | | Con: Mária Kovalszki, pianoforte
| | | Il personaggio più giovane della scuola di violino ungherese, nato nel 1978. A partire dal 1996 è allievo di Eszter Perényi presso l'Università di Musica Ferenc Liszt. Alla Gara nazionale di violino János Koncz a Szombathely ha vinto il gran premio, ed ha fatto gran successo alla Gara internazionale di violino di Usti nad Orlice nella Repubblica Ceca nel 1994, alla Gara Bartók nel 1998 ed alla Gara internazionale per violino József Szigeti nel 2002. |
| | |
|
 Katalin Kokas
|
 |
Marzo 28. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
Sachizo Matsuura, pianoforte e Ayano Ara, violino |
| | serata camerale dei migliori partecipanti del seminario Ferenc Liszt di Sapporo
Programma di Sachiyo Matsuura:
Chopin: sonata in si bemolle minore, op. 35
Haydn: sonata in C minore, Hob. XVI: 20
Programma di Ayano Arai
Prokofiev: Sonata per violino in re maggiore, op. 94a
Tchaikovsky: Valzer-scherzo in la maggiore, op. 34
Ravel: Tzigane |
| | |
|
 Sachiyo Matsuura
 Ayano Arai
|
 |
Marzo 29. Palazzo Károlyi, 11:00
|
 |
| |
Schubertiada |
| | 11.00-14.00 Programmi per ragazzi – con musica e cacao
Fiabe romantiche – i racconti meravigliosi dell'epoca
Éva Tímár, attrice – József Balogh, pianoforte
Fiumi, fili d'acqua, trote – etudes del teatro dei burattini
Figure Romantiche - sfilata
14.00 Il Giovane, la Fanciulla és la Morte
14.30 Die Hochzeitsbraten – Miniopera di Schubert
15.00 Idillio antico, idillio pastorale – quadri in vivo – Concerto di Tünde Szabóky, Ildikó Fodor e suoi amici
16.00 Zucchero – scrittori, poeti, esteti giovani sul romanticismo
Conduce: László Jakab Orsós
"Schubertiada alternativa" - trascrizioni Schubert di giovani compositori ungheresi
Gergely Vajda: Ricordo di Toggenburg - prima assoluta
17.30 Hauptbahnhof Schubert – Spettacolo di teatro dai brani popolari di Schubert | | | András Almási-Tóth, regista
Margit Balla, effetti visivi
Andrea Földi, costumi
Con la partecipazione degli allievi-attori dell'Università dell'Arte del Teatro e Cinematografica e degli allievi-cantanti dell'Università di Musica Ferenc Liszt
| | | Festival multiarte nel Palazzo Károlyi, nell'ambito del romanticismo. Parteciperanno al festival giovani scrittori, poeti, artisti figurativi, cantanti, attori ed allievi delle Scuole Superiore dell'Arte. Lo slogan del festival: ROMANTICISMO NEL XXI.SECOLO. Verrà studiato, come si presenta il romanticismo nei tempi moderni, il suo significato, nel XXI. secolo, pieno di tecnologie. Molti prevedevano la morte delle emozioni, la disaffezione. Questo festival sarà la dimostrazione che nell'anima della gente dei nostri giorni vivono gli stessi desideri per le fantasie, sentimenti, le estremità del romanticismo, come in quell'epoca. Oggi siamo testimoni del "rinascimento" del romanticismo, sia nella musica moderna che nella letterature e nell'arte figurativa. La Shubertiada rievoca non l'epoca, ma piuttosto il sentimento della vita. Non presenta opere storiche, ma cerca a presentare il quadro complesso del romanticismo dal punto di vista dell'uomo di oggi. | | | 11.00 - 17.30 |
| | |
|
 Franz Schubert
|
 |
Marzo 29. Sala Concerti Vigadó, 19:30
|
 |
| |
Vladimir Chernov (cantante) ed il Quartetto Terem |
| | Canzoni russe e napoletane, estratti da opere
Quartetto Terem: Passione russa – in base della toccata e fuga in re minore di Bach
Borogyin: La bella ragazza non mi ama più
Dargomizsky: Sono qui, Inyezilja; Sierra Nevada in nebbia
Sciedrin: imitazione Albeniz
Quartetto Terem: Il Piccolo principe
Tchaikovsky: Al ballo, op. 38. n. 3; serenata di Don Juan, op.38. n. 1
Cesnokov: Preghiera di sera
Valente – Tagliaferri: Passione
Barthélemy: Chi se nne scorda occhiu
Rimsky – Korsakov: Il bianco e dolce cigno
Bizet: Carmen –Habanera
D'anzi: Notturno senza luna
Bixio: Serenata malinconica
De Curtis: Non ti scordar di me
Rossini: Il Barbiere di Siviglia – Introduzione
Rossini: Il Barbiere di Siviglia – Cavatina di Figaro | | | Una delle prime orchestre dell'Ex Unione Sovietica, di cui musica può essere caratterizzata, come „world music”. Nell'orchestra fedele alla composizione tradizionale degli strumenti folcloristici sono due domristi, un balalaikoista basso e un fisarmonicista. Nella loro musica si sentono l'influenza di varie tradizioni. Gli elementi del folclore di campagna e di città si mischiano con il jazz e con la musica classica. La carriera del quartetto composto da personaggi straordinari ha iniziato alla metà degli anni '80, hanno avuto grande successo in un popolare show televisivo di San Pietroburgo. Nella gara televisiva "Hai cinque minuti" hanno ottenuto la popolarità nazionale. Hanno tenuto concerti all'estero a partire del 1988, hanno fatto le prime incisioni nel 1989, e nel 1991 sono stati invitati al festival più notevole del world music, a WOMAD. Al concerto di Budapest l'orchestra suonerà trascrizioni delle composizioni classiche. |
| | |
|
 Quartetto Terem
|
 |
Marzo 29. Sala di Marmo della Radio Ungherese, 19:30
|
 |
| |
Serata del compositore István Láng, per il suo 70° copmleanno
(Concerti elettronici VI. – Redattore della collana: István Ligeti) |
| | No Man Is an Iland Intire of It Selfe - Chamber Cantata No. 3
Off and On – per arpa e strumenti elettronici
Incontro con un giovanotto (nastro magnetico)
Ondulazione (nastro magnetico)
Concertino | | | Conduce: Miklós Sugár
Con:Orchestra EAR (direttore artistico: Miklós Sugár), Zsuzsanna Skoff - canto, Bence Gazda - violino, György Gulyás Nagy - viola, Balázs Kántor – violoncello, István Matúz – flauto, Lajos Rozmán – clarinetto, György Lakatos – fagotto, Róbert Káip – trombone, György Gergely – tromba, Éva Maros – arpa, Zénó Láng – percussioni; da registrazione: György Kézdy – prosa, Coro Femminile Musica Nostra (direttrice del coro: Zsuzsanna Mindszenty), István Matúz – flauto, György Gergely – tromba, Éva Maros – arpa, Ágnes Szakály – zimbalon
Ingegnere del suono: István Horváth
| | | (Un evento collettivo dello Studio HEAR della Radio Ungherese, dell'Orchestra EAR, della Filharmónia Budapest Kht., e del Festival di Primavera, realizzato con il sussidio della Fondazione Pubblica per l'Arte e Cultura Libera, e dell'Artisjus) |
| | |
|
 István Láng
|
 |
Marzo 29. Palazzo Károlyi, 19:30
|
 |
| |
Schubertiada/ Serata Schubert |
| | Schubert: sonatina in re maggiore, D384
Beethoven: sonata in mi bemolle, op. 64
Schubert: trio in mi bemolle, op. 100 | | | Con: Vilmos Szabadi, violino, Miklós Perényi, violoncello e Márta Gulyás, pianoforte
|
| | |
|
 Márta Gulyás e Vilmos Szabadi
 Miklós Perényi
|
 |
Marzo 30. Salone dell’Accademia delle Scienze, Roosevelt tér, 19:30
|
 |
| |
I 45 anni del Quartetto Bartók |
| | Schubert: Quintetto di violino in la maggiore
Schubert: La trota, Quintetto in La maggiore | | | Con: Tamás Vásáry, pianoforte - Csaba Onczay, violoncello - Alajos H. Zováthi, contrabbasso
| | | Il Quartetto Bartók, famoso in tutto il mondo, debutta nell’ottobre del 1957 e al momento del 40° anniversario annovera più dei 3600 concerti. Si sono esibiti in tournée in tutti cinque i continenti ed hanno eseguito delle incisioni leggendarie. Hanno ricevuto molti premi, fra cui il Premio Kossuth, per ben due volte, ed il Premio UNESCO. Componenti del quartetto sono: Péter Komlós (primo violino), Géza Hargitai (secondo violino), Géza Németh (viola), László Mezõ (violoncello). Il loro repertorio abbraccia l’intera gamma della musica per quartetto ad archi. |
| | |
|
 Quartetto Bartók
|
 |
Marzo 30. Sala da Camera Stradivari, 19:30
|
 |
| |
Serate Fazioli
Recital per pianorte di Vitaly Margulis |
| | Schumann: Arabeske, op. 18
Brahms: Sonata in Fa minore, op. 5
Skrjabin: Etudes | | | (Con il sussidio della Signal Biztosító Rt.- Agenzia d'assicurazioni) |
| | |
|
 Vitaly Margulis
|
|